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Anno edizione: 2018
Anno edizione: 2018
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Dal vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2025.Un romanzo sulle possibilità della rivoluzione che scorre nella prosa bruciante e visionaria di László Krasznahorkai.
Quando nulla ha più importanza qualcuno si diverte a fare confusione
«Una visione così universale da misurarsi con "Le anime morte" di Gogol'» – W.G Sabald
«Un libro inesorabile e visionario dal maestro ungherese dell'apocalisse» – Susan Sontag
«Questo romanzo è un "Moby Dick" mitteleuropeo» – Garth Risk Hallberg
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Per lettori dal palato fine! Scritto con grande maestria, in uno stile complesso e maturo (per chi ha letto Saramago: lunghe frasi e discorso diretto inserito nel testo). Personalmente, l'ho letto con avidità e interesse ma non mi ha entusiasmato a livello di un Makanin o di un Saramago (già citato). Eppure, è indubbiamente un'opera magistrale. Notevole il fatto che sia tra le prime opere di questo autore; un romano del Novecento assolutamente da leggere. Il finale merita, infine, 5 stelle senza esitazione: strepitoso! Valuska rimarrà un personaggio indimenticabile. NOBEL MERITATO, finalmente dopo lunghi anni...
Questo libro è incredibile. Una lettura trascinante totalmente fuori dal tempo. Una riflessione potente sulla società in cui viviamo e il mondo che abbiamo costruito...o distrutto
Ingredienti: un paese ungherese negli anni ’80 sconvolto dall’arrivo di un circo, un mondo al crepuscolo con un’apocalisse all’orizzonte, un fattorino un po' svitato in balia degli eventi, una metafora del comunismo e della sua fine con molti sommersi e pochi salvati. Consigliato: a chi non ha fiducia nel destino del mondo nei cambiamenti, a chi sente prossimo il fallimento dell’umanità.
Recensioni
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